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Finalmente ci siamo! Ecco un assaggio dei nuovi corsi per l’autunno 2017: sono tutti pensati per fare quello che ci piace di più, ovvero stimolare la creatività. Noi non vediamo l’ora di cominciare, e voi?

Corsi di calligrafia

Corsi per l'autunno 2017 - calligrafiaForse l’avete già capito: la calligrafia ci piace molto! E infatti i corsi non potevano mancare: ecco due proposte nuove di zecca, anche se con due insegnanti che conosciamo molto bene.

30 Settembre-1 Ottobre 2017
Calligrafia di base

A grande richiesta, abbiamo organizzato un corso di calligrafia di base per tutti coloro che desiderano avvicinarsi a quest’arte bellissima e affascinante. In questo corso di natura estremamente pratica, potrete familiarizzare con i principali metodi e strumenti e realizzare i vostri primi artwork.

Il corso sarà tenuto da Francesco Guerrera, aka Fralligraphy, membro italiano dei Calligraphy Masters, oltre che direttore artistico de Le Balene e di Acqua su Marte.

28-29 Ottobre 2017
Textura (Texturalis Quadrata)

Graditissimo ritorno, Paul Antonio, Official Scribe della Corona inglese e calligrafo di fama mondiale. Il suo metodo di insegnamento, già di per sé un’esperienza, mescola postura, meditazione e un ricco background culturale.

A fine ottobre terrà il corso di Textualis Quadrata o Textura, uno stile calligrafico gotico, molto elegante ma al tempo stesso relativamente semplice da realizzare, e perciò adatto sia a principianti che a esperti.

Corsi di fotografia e video

Corsi per l'autunno 2017 - video making
Un’altra cosa che ci piace fare, qui su Marte, è fare un sacco di foto e video. Se piace anche a voi, ecco tre corsi pensati ad hoc!

7-8 Ottobre 2017
Video Making

Un workshop denso di contenuti per farsi un’idea chiara sul video making: in programma regia, fotografia, riprese e montaggio per produrre video light, oltre ad una parte pratica di riprese in giro per Milano e un approfondimento sulla color correction.

L’insegnante è Gianluca Catania, fondatore della casa di produzione Trees-Home e regista di innumerevoli spot e video musicali.

21 Ottobre 2017
Fotografia creativa per Instagram

11 Novembre 2017
Fotografare il cibo per Instagram

Il confronto con il modello di comunicazione per immagini di Instagram è inevitabile per chi vuole presidiare efficacemente la sua presenza sul web. Si tratta di fotografia, ma con un suo linguaggio specifico, semplice solo in apparenza. Per essere efficaci bisogna conoscerne bene le dinamiche.

Vi proponiamo due workshop, ciascuno di una giornata, che integrano teoria e pratica: uno per approfondire le dinamiche della fotografia creativa con @benedettodemaio, e uno per approfondire quelle della fotografia food con @dailybreakfast.

 

Corsi di arte e design

Questa è forse la sezione più creativa dei nostri corsi… che è tutto dire! Vi proponiamo due corsi che non troverete molto facilmente da altre parti: tape art e lettering 3D, due corsi pensati per tutti i creativi alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito:

Corsi per l'autunno 2017 - tape art14-15 Ottobre 2017
Tape Art

La tape art è tape art, una forma d’arte a se stante che si inserisce nell’ambito dell’arte urbana, la poster art e il graffitismo, costruendo artworks anche molto complessi partendo da semplici nastri adesivi.

Sotto la guida di No Curves, noto artista italiano di tape art, gli allievi del corso verranno guidati passo passo nella creazione di un’opera – un’esperienza creativa che è anche un esercizio di pensiero laterale.

18-19 Novembre 2017
3D Lettering

A dispetto del nome, questo corso non prevede l’utilizzo del computer, ma farà sporcare le mani agli allievi.

James Lewis, lettering e typography artist inglese, guiderà gli allievi alla realizzazione di alcuni artwork a mano con l’ausilio di maschere, nastri di carta e vernici.

Corso di sceneggiatura

corsi per l'autunno 2017 - sceneggiaturaNon poteva mancare uno dei nostri corsi più amati: sceneggiatura, con uno dei più straordinari sceneggiatori contemporanei:

Settembre 2017
Sceneggiatura

Scrivere una sceneggiatura, raccontare storie con le immagini: un lavoro appassionante, intenso complesso. Per questo il workshop sarà pratico e molto concreto: due giorni di lavoro intenso con tool professionali.

La guida è quella impeccabile di Umberto Contarello, sceneggiatore con Paolo Sorrentino del film premio Oscar La grande bellezza.

A breve, aggiungeremo molte più informazioni. Stay tuned!

E se hai dubbi, scrivici!

Credits: nella prima immagine, artwork di Francesco Guerrera; nella seconda artwork nostro da immagini del web; nella terza foto di No Curves; nella quarta, dettaglio della locandina de La grande bellezza.

A proposito di creatività, come nascono le idee?Prosegue anche questa settimana la nostra riflessione sulla creatività.

Siamo affascinatida questa qualità sfuggente, difficile da afferrare, evanescente eppure concreta, o meglio, genitrice di cose concrete – ogni volta che alla nascita delle idee segue anche la realizzazione (e non è detto, come sappiamo).

Già, a proposito: esattamente, come nascono queste benedette idee?

Se l’è chiesto anche Andrew Norton, un film maker canadese, e ha provato a trovare una risposta con Where do ideas come from?.  In questo video, diversi creativi, dal regista visionario David Lynch sino alla scrittrice Susan Orlean, passando per giornalisti radio e tv, artisti e anche bambini, raccontano in che modo, secondo loro, le idee spuntano dentro le nostre teste.

Scintille creative: istruzioni per l’uso

La prima notizia è che non c’è accordo sulle modalità di produzione delle idee: ognuno descrive il processo a modo suo. La creatività sfugge a qualsiasi tipo di incasellamento.

Lynch, per esempio, parla di frammenti che si ricompongono lentamente in un puzzle nella sua testa, fino a prendere una forma precisa.
Susan Orlean parla di un’idea che all’improvviso rompe il blocco creativo successivo alla conclusione di ogni suo lavoro. Robert Krulwich, giornalista americano, invece la percepisce come una specie di prurito, un fastidio nel retro della mente, che lo costringe a pensarci e ripensarci sino a che l’idea arriva.

Per altri l’ispirazione arriva in seguito ad uno stimolo esterno, spesso spiazzante, a cui la mente risponde moltiplicandolo.

Questo stimolo può arrivare da un’oggetto fuori posto, una poltrona di velluto in mezzo alla strada, una scarpa sul marciapiede, una frase in un libro, un profumo inaspettato, oppure qualcosa che improvvisamente guardiamo invece di vedere.

La penna biro, per esempio, esiste grazie all’intuizione di László József Bíró che, guardando dei bambini che giocavano a biglie per strada, notò che quelle passate nella pozzanghera lasciavano una lunga traccia liquida: lo stesso meccanismo della penna a sfera.

L’importante è che sia qualcosa che irrompa nella normalità.

Il network liquido della creatività

Siamo quindi destinati ad aspettare che si accenda la lampadina, andando in giro a caccia di scintille?

Steven Johnson, autore e divulgatore, ha tenuto un TED Talk molto interessante proprio su questo argomento: Where do good ideas come from?
La sua tesi è affascinante. Noi siamo abituati a pensare all’arrivo dell’Idea Brillante come ad un momento rivelatore – il momento Eureka! – un miracoloso nanosecondo in cui i frammenti di idee si calcificano attorno ad un nucleo e creano l’Intuizione, un’idea completa – e brillante, come il principio di Archimede, o la mela di Newton.

In verità, osserva Johnson, questa è solo quello che succede in apparenza, anche se ci piace credere al mito dell’ispirazione – dicevamo già la settimana scorsa che ha un suo certo fascino.

Quello che sfugge ai più è che questi momenti di ispirazione sono preceduti da una lunga incubazione, un network liquido in cui per giorni, mesi, a volte anche per anni, le idee si vanno lentamente stratificando nell’inconscio, prima di trovare l’esca che li stani da dentro la nostra mente.

A guardar bene, l’ispirazione è due volte un mito.
Sia perché da sola non basta, e quando arriva la buona idea bisogna lavorarci, e pure tanto, ma anche per via di quella storia che che arrivi in un unico, glorioso istante, per dono quasi divino: mica vero.

Per quanto intrigante sia lo storytelling, le idee non nascono dal nulla, ma dall’incontro di due elementi: una scintilla, da un lato, che stimoli la creatività, ma soprattutto una mente flessibile e ricettiva dall’altra parte che sia capace di coglierla, e farne buon uso.

Occorre dunque una mente flessibile e allenata, ma anche ben nutrita di stimoli.

La fortuna aiuta gli audaci, certo, ma anche le menti connesse.

Credits: screenshot da Where do ideas come from? di Andrew Norton

L'artista solitari e tormentato, uno dei luoghi comuni sui creativiAh, questi creativi! Sempre con la testa tra le nuvole, geniali ma eccentrici, brillanti ma inconcludenti, autocompiaciuti, senza spirito pratico, bizzarri e a volte persino un po’ matti… quanti sono i luoghi comuni sui creativi?

Questi sono quelli che abbiamo raccolto noi.

#1
Mito: i creativi sono diversi dai comuni mortali, hanno un dono superiore.
Realtà: siamo tutti creativi.

Se da una parte non tutti siamo interessati a mestieri creativi, è vero che siamo tutti creativi: la natura umana stessa è fortemente creativa. Trovare soluzioni ai problemi, inventarsi usi alternativi, per dire, delle bottiglie d’acqua vuote o degli scarti del centrifugato, trovare il modo di recuperare una vecchia credenza: sono tutte operazioni di trasformazione creativa della realtà, se ci pensiamo bene.

Certo, come tutte le caratteristiche umane può essere più o meno sviluppata, però è bene ricordare che la creatività umana è varia e multiforme e non si limita solo alle belle arti o al design.

#2
Mito: grazie all’ispirazione, i creativi sono capaci di creare facilmente e velocemente
Realtà: tutta la faccenda dell’ispirazione è un mito

L’ispirazione, l’idea brillante, l’intuizione, o in qualsiasi modo la vogliamo chiamare, sfugge alla volontà, e quindi alle definizioni – e questo le ha dato, secondo alcuni, un’aura magica, prerogativa di pochi eletti.

In verità, sebbene il processo creativo mantenga pervicacemente una componente di mistero, c’è una cosa chiara come la luce del giorno: che l’ispirazione non basta da sola, e che se non è seguita da molto lavoro, non si concretizzerà nulla. Sintetizza bene Chuck Close, pittore: “L’ispirazione è per i dilettanti – il resto di noi si mette al lavoro.”

#3
Mito: i creativi sentono tutto in maniera più intensa, sono più sensibili, più tormentati
Realtà: I creativi hanno semplicemente una spiccata capacità di fare connessioni trasversali.

L’artista come anima tormentata è un’eredità del romanticismo, di vago sapore adolescenziale, che ha poco a vedere con la realtà delle cose.

Prima di tutto perché, se siamo tutti creativi, ne consegue che le differenze comportamentali o di sensibilità sono legate all’individuo e non alle sue occupazioni, creative o meno. In secondo luogo, le storie di straordinari artisti e creativi tutt’altro che ineccepibili dal lato umano, hanno dimostrato da tempo che il fatto di creare, da solo, non rende gli esseri umani né migliori né peggiori degli altri.

#4
Mito: i creativi sono inaffidabili, sono inconstanti, procrastinatori, indisciplinati
Realtà: i professionisti devono rispettare briefing, deadline e consegne

Qualsiasi artista e/o creativo, che sia eccentrico o dalla biografia monotona, se non lavora con criteri professionali è estremamente difficile che riesca a costruirsi una carriera. Punto. Tutto il resto è hobby. O discutibile storytelling.
Vale sempre il famoso detto di Edison: il genio è 5% ispirazione e 95% traspirazione, sudore. Lavoro, insomma.

#5
Mito: i lavori creativi sono più facili e divertenti degli altri
Realtà: i lavori creativi sono impegnativi tanto quanto gli altri

Premesso che i lavori degli altri sono sempre più facili, i risultati dei lavori creativi sono più semplici da capire rispetto, per esempio, a un leveraged buyout o a una operazione in laparoscopia.
Inoltre, grazie al mito dell’ispirazione, sembra che il creativo non debba far nulla se non aspettare l’intuizione e metterla giù in pochi minuti senza nemmeno spettinarsi il ciuffo.

Chiunque vi ci si sia mai cimentato concretamente, in realtà, sa che non è così: un conto è creare qualcosa che abbia un risultato comprensibile e un conto è tutto il lavoro che precede la sua creazione.

Il paradosso è che, nel campo della creatività, la leggibilità, l’eleganza, la classe del risultato, tutti quegli elementi che danno la sensazione di prodotto ben fatto, quindi prodotto senza sforzo, sono direttamente proporzionali al lavoro che c’è dietro. Più trasuda leggerezza, insomma, più mestiere e impegno c’è dietro.

E tu, quali luoghi comuni sui creativi hai incrociato sulla tua strada?

Credits: l’immagine è una foto del Il viandante sul mare di nebbia, di Caspar David Friedich, il quadro romantico che meglio sintetizza il mito dell’artista come essere solitario e tormentato. Il luogo comune #3, insomma.

5444Può capitare che la creatività si blocchi. Che siate scrittori, disegnatori, scultori, designer, copywriter – in una parola, creativi – è probabile che abbiate sperimentato almeno una volta un momento di impasse creativa, quando improvvisamente sembra che le idee si siano prosciugate come l’acqua nel deserto.

La prima buona notizia è che potete stare tranquilli: succede a tutti ed è normale.

La seconda buona notizia è che superare questo blocco è possibile.

Ecco i suggerimenti di alcuni giovani artisti e creativi.

E ora qualcosa di completamente diverso

La creatività si nutre di pensiero laterale, lo sappiamo. Per trovare idee nuove e ispirate è necessario rompere le certezze e le abitudini mentali, e questo spesso succede cambiando il punto di vista, o semplicemente facendo qualcosa di diverso.

Secondo Matthias Heiderich, fotografo tedesco, il blocco creativo arriva per troppi stimoli. Il cervello è confuso e diventa improduttivo. La soluzione è lasciare tutto e farsi una passeggiata. Prendere nota dei dettagli, dei colori, delle forme. Insomma, concentrarsi su qualcosa di diverso. È un reset che fa bene alle idee.

Gina Rivara, artista e designer di Chicago, quando è bloccata si concede una cena in un bel ristorante e si apre a nuovi stimoli. Che odori arrivano dalla cucina? Di che colore sono le pareti? Che font vengono usati nel menù? Come sono al tatto le posate? Spostare l’attenzione sui sensi nutre il cervello di stimoli che aiutano a produrre nuove idee.

L’artista mixed-media Trey Speegle suggerisce invece di fare un disegno, poi fotocopiarlo 50 volte, e quindi di alterare l’immagine quante volte si vuole. il compito ripetitivo blocca la parte più razionale del cervello, mentre la trasformazione imprevedibile stimola la parte creativa e aiuta a far fluire nuove idee.

Shing Yin Khor, scultrice, disegnatrice e artista, invece, quando è a corto di idee, si dedica alle incombenze amministrative. Dopo pochi giorni dedicati alla parte noiosa del suo lavoro, la voglia di fare tutt’altro fa fluire energia e nuove idee.
Della stessa opinione anche l’illustratrice Johanna Basford. Le idee migliori vengono quando ci si dedica a compiti noiosi e poco creativi.

Fare scorta di creatività

4858In genere sono tutti d’accordo: l’ispirazione arriva nei momenti più impensati, e va catturata al volo. Per questo bisogno sempre tener pronto un taccuino in cui prendere nota, da cui trarre spunti nei momenti di blocco, sostiene, tra gli altri, il director designer Craig Ward.

La pittrice Gail Potocki, invece, quando è bloccata si tuffa nella sua biblioteca di libri d’arte e a volte le soluzioni arrivano da artisti di secoli prima.

Anche la digital artist Jenny Odell si rivolge ai libri: nei momenti di impasse visita la biblioteca d’arte della Stanford University e si dedica ad approfondire argomenti che non conosce, che non avrebbe trovato online.

Altri spunti possono arrivare da contaminazioni con altre discipline creative: gli illustratori possono trarre ispirazione dalla fotografia, i fotografi dalla pittura, i pittori dalla typography. Ma anche dai viaggi più o meno lunghi: vedere posti diversi nutre il cervello di stimoli e nuove idee.

I viaggi, peraltro possono essere anche interiori. Il rilassamento profondo è prezioso, perché permette di accedere al tuo subconscio: una miniera di idee a cui altrimenti non puoi avere accesso. Bisogna prenderne nota subito, perché presto ritornano da dove sono venuti, dice Casper Franken dello studio di illustrazione e animazione Shotopop.

C’è anche chi, come la lettering artist Jessica Hische porta il rilassamento sino in fondo e utilizza il sonno: ci dorme sopra, come si dice, facendo passare una notte tra la scintilla creativa e l’esecuzione. Oltre a riposare il corpo, rigenera anche le idee.

È solo arte

Ogni professionista della creatività, prima o poi sviluppa le sue strategie per ovviare al blocco creativo. Non non esiste una formula magica che funzioni per tutti.

Elizabeth Gilbert, nota scrittrice, ha dedicato il suo ultimo libro, Big Magic, e alcuni Ted Talks (questo e questo, per esempio) proprio al mistero della creatività.
La Gilbert, dopo aver incoraggiato il lettore a seguire la sua indole creativa, aggiunge che ci possiamo rilassare. Dopotutto “è solo arte”.

Certo, per il lettore anglosassone art è una parola meno impegnativa che in italiano. È vero però che l’ansia da prestazione che a volte sovraccarica i creativi è inutile, e anzi, rischia di ostacolare un processo che, in fondo, chiede solo di fluire.

Conclude la Gilbert:

“Non sei responsabile della vita di 20 persone su di una piattaforma petrolifera. Non stai facendo un’amputazione per strada in una zona di guerra. Non stai neanche guidando uno scuolabus. Stai solo creando, non c’è niente di reale in gioco, qui. Perciò va’ e crea qualcosa di carino. O di goffo. O di piccolo, o di grande, o di brutto, o di sperimentale o di folle. Non importa. Goditi il processo. Lascialo andare. È davvero solo arte.”

Credits: nelle foto, Siren e Sphinx di Marc Quinn, due staute che ritraggono Kate Moss, musa incontestata dell’arte contemporanea inglese.

Fonti: 
https://www.fastcompany.com/3045143/10-techniques-from-professional-artists-on-how-to-break-through-creative-blocks
http://www.creativebloq.com/graphic-design-tips/20-expert-tips-to-beat-creative-block-123523
http://www.copyblogger.com/how-elizabeth-gilbert-writes/

POKRAS_LAMPAS_WORKSHOPCalligraffiti & Calligrafuturism con Pokras Lampas

*For English version please scroll down

Questo workshop consiste di due workshop separati il 10 e l’11 giugno più una performance serale, tutte e tre acquistabili separatamente.

Programma:

  • Venerdì sera: Lezione + domande del pubblico. Tema: How our past connects with the future of art. Statement e ricerca artistica di Pokras Lampas. (2 ore + domande).
  • Giorno 1 (Sabato): teoria + introduzione ai calligraffiti & alle tecniche di calligrafia moderne. Portfolio review e pratica di calligraffiti su piccole superfici. (8 ore)
  • Giorno 2 (Domenica): pratica di calligraffiti su grandi superfici, con pennelli, vernici, bombolette spray, materiali e tecniche miste (dalla bomboletta, al pennello, dalla scopa di saggina alla brushpen) (8 hours)

Insegnante: Pokras Lampas

Livello: intermedio – il corso è dedicato ad artisti, writers e calligrafi propensi all’arte (non è obbligatoria la conoscenza della calligrafia e dei suoi strumenti)

Scopo: esplorare un nuovo mondo di strumenti e tecniche moderne. Progettare un opera originale basata sulla calligrafia attraverso l’esplorazione di diverse tecniche e stili che prendono spunto dalla calligrafia e dalla street art.

Strumenti: tutti gli strumenti calligrafici e da lettering in possesso del partecipante.

Dove: da Acqua su Marte, via Alessandria 3, Milano – MM Porta Genova

Quando: venerdì 9 giugno dalle 19; sabato e domenica 10 e 11 giugno, dalle 10 alle 18.

Edit: il workshop di Pokras Lampas è stato posticipato a data da destinarsi per problemi di lavoro di Pokras Lampas.

 

 Pokras Lampas' Calligraffiti

english[ENG] Calligraffiti & Calligrafuturism with Pokras Lampas

This workshop consists of two separate days plus an evening lecture, all of them purchasable separately.

Program:

  • Friday Evening: Lecture and Q&A. How our past connects with the future of art. Artistic research & statement. (2 hours + question time).
  • Day 1 (Saturday): theory + introduction to calligraffiti & modern calligraphy techniques. Portfolio review and calligraffiti practice on small surfaces. (8 hours)
  • Day 2 (Sunday): calligraffiti practice on big surfaces, with brushes, paint, spray, mixed techniques and materials (from spray paint to brush, broomcorn brooms, or brush-pen). (8 hours)

Teacher: Pokras Lampas

Level: intermediate – course dedicated to artists, writers and calligraphers inclined towards art (partecipants do not have necessarily to be familiar with calligraphy and its tools, as long as they’re familiar with their own art tools).

Aim: to explore a new world of modern techniques and tools. To design an original work of art based on calligraphy, through the exploration of different techniques and styles originating from the intersection of calligraphy and street art.

Tools: All calligraphic, lettering or art tools owned by the participants.

Where: @ Acqua su Marte, via Alessandria 3, Milano – Underground Stop: Porta Genova (Green Line)

When: Friday 9 h19, Saturday  10 June, Sunday 11 June, from 10 to 18.

Edit: Pokras Lampas’ workshop was postponed due to some working problems.

Workshop di sceneggiatura con Umberto ContarelloSCENEGGIARE, DISOBBEDIRE.

Workshop di sceneggiatura con Umberto Contarello, sceneggiatore con Paolo Sorrentino del film premio Oscar “la Grande Bellezza” e della serie tv “The Young Pope”.

“La sceneggiatura non è più quella di una volta, per fortuna. Qualcuno ha spalancato le gabbie del racconto, i personaggi circolano liberi e piegano le storie al loro destino, gli effetti speciali scardinano le convenzioni narrative.”

Da Acqua su Marte, in collaborazione con la Civica Scuola di cinema “Luchino Visconti”, tutti coloro interessati alla scrittura per il cinema avranno un’occasione eccezionale: quella di approfondire la sceneggiatura in un due giorni di studio faccia a faccia con un grande sceneggiatore e scrittore italiano che parla la lingua del cinema e delle serie tv internazionali.

Programma: Si tratta di un workshop molto pratico: ad ogni iscritto, una volta confermata la prenotazione, verrà richiesto di inviare un soggetto di cinque cartelle. Poco prima del workshop, una commissione interna ne selezionerà uno: su quello si lavorerà in gruppo assieme a Umberto Contarello.

Il workshop si rivolge a: professionisti anche di discipline limitrofe, studenti e appassionati con una buona disposizione alla scrittura. Unica condizione: saper scrivere bene e avere voglia di farlo.

Strumenti necessari: Computer portatile e materiale per scrivere. Durante il corso verranno indicati dei tool professionali per la sceneggiatura.

Dove: da Acqua su Marte, via Alessandria 3, Milano – MM Porta Genova

Quando: sabato 20 e domenica 21 maggio, ore 9-13 e 14 -18

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ASM_postWorkshop_THEOSONE

Creative Calligraphy with Theosone

Il mitico Theosone torna da Acqua su Marte con un imperdibile workshop di calligrafia e custom lettering design!

Insegnante: Theosone (vedi bio sotto)

Livello: intermedio/avanzato (occorre avere dimestichezza con la calligrafia e gli strumenti calligrafici)

Obiettivo: sperimentare diversi strumenti e tecniche di scrittura e disegno su una parola scelta per creare un design unico.

Programma: 2 giorni pieni di lezione da 8 ore ciascuno in cui si alterneranno teoria, dimostrazioni live, esercitazioni per gli studenti,  discussione dei temi principali, oltre ad una serie di trucchi del mestiere che Theosone ha promesso di rivelare.

Strumenti necessari: Tutto il materiale da lettering e calligrafico in possesso dello studente.

.Dove: da Acqua su Marte, via Alessandria 3, Milano – MM Porta Genova

Quando: sabato e domenica 13 e 14 maggio, dalle 10 alle 18
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Adam Romuald KłodeckiBiografia: Adam Romuald Kłodecki aka Theosone è designer, tatuatore, street artist e insegnante di calligrafia. Vive e lavora a Berlino, dove ha il suo studio creativo Scriptorium Berlin.
Cofondatore del collettivo Calligraphy Masters, Calligraffiti ambassador, è membro del collettivo Goverdose, della Polish Calligraphers Society, di ATAK e di NHD.
Sostenuto da numerosi brand artistici (Montana Cans, Pilot pens, Liquitex, Winsor & Newton, Conte, Letraset, Arches, Moleskine, Grog markers…), ha lavorato per numerose agenzie di design e brand (Hennessy, Lego, Audi, Citroen, Liebeskind, ExGames, DC shoes…) e collaborato con numerosi festival e gallerie in tutto il mondo.

► Blog | Behance | Instagram | pagina Facebook | Youtube

ASM_Masterclass_Niemann-01Inutile negarlo: siamo molto molto felici della prossima masterclass. Perché? Presto detto: giovedì 20 aprile ospiteremo tre dei migliori grafici e illustratori del mondo, straordinari rappresentanti dell’illustrazione newyorkese contemporanea.

.Ovvero, da Acqua su Marte potrete incontrare:

E non è tutto! A condurre il talk ci sarà uno straordinario illustratore italiano, Emiliano Ponzi, anche lui collaboratore di entrambi i giornali.

Volete scoprire come si lavora alla progettazione e costruzione delle immagini all’interno del magazine letterario più famoso e antico del mondo e del quotidiano più conosciuto e autorevole? Volete incontrare tre degli indiscussi protagonisti dell’illustrazione newyorkese contemporanea?

Gli artisti ci racconteranno del loro percorso professionale, e di come la loro l’expertise del singolo artista, il suo bagaglio culturale e personale, entra nella creazione del lavoro.

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Illustrator: Emiliano Ponzi; AD Matt Dorfman

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Illustrator: Matt Dorfman; AD: Nicholas Blechman

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Illustrator: Christoph Niemann; AD: Nicholas Blechman

Nicholas Blechman e Matt Dorfmann sono sia illustratori che Art director, rispettivamente per The New Yorker e per The New York Times Book Review, e porteranno alcuni esempi delle pagine e delle icone che hanno progettato, oltre che di qualcuno dei loro progetti paralleli, che, da artisti, portano avanti.

Christoph Niemann parlerà invece di alcuni lavori che ha realizzato per entrambe le riviste e dei suoi libri e dei suoi progetti di grafica.

Emiliano Ponzi sarà il moderatore e terrà le fila del discorso, anche se noi confidiamo che anche da lui racconti qualcosa della sua esperienza professionale con i due giornali.

COORDINATE SPAZIOTEMPORALI:

CHI: The New Yorkers: Nicholas Blechman, Matt Dorfmann, Christoph Niemann, con moderazione di Emiliano Ponzi

COSA: Talk: art & illustrazione per The New Yorker e per The New York Times Book Review

QUANDO: giovedì 20 aprile 2017, h 19- 21.30

DOVE: da Acqua su Marte, Via Alessandria 3

 

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Illustrazioni di Christoph Niemann

Design your Beer: fatti la tua birra di design al Fuorisalone 2017
Durante il Fuorisalone si vedono un sacco di belle cose in giro, ma la birra, no, niente sorprese: ogni anno è sempre inequivocabilmente la stessa.

Per questo, noi di Acqua su Marte abbiamo pensato di rimediare. In collaborazione con il birrificio Vetra, ci siamo detti che ognuno dovrebbe avere la possibilità di scegliere il design della propria birra, quantomeno nella settimana del design, perdinci.

Detto fatto: con Design Your Beer, se hai mai sentito il desiderio di bere una birra che ti racconti, adesso puoi!

Dal 4 all’8 aprile, in occasione del Fuorisalone, ospiteremo da Acqua su Marte 5 artisti che reinterpreteranno una delle birre di Vetra durante una live performance, ogni sera dalle 18 alle 21.

In più, ogni sera tutti i visitatori che lo desiderano riceveranno una birra Vetra con l’etichetta completamente bianca, pronta da decorare: insomma, se passi a trovarci potrai realizzare la tua birra di design con gli strumenti messi a disposizione da noi! Spaziale, non trovi?

Ma non è finita qui: se sei soddisfatto della tua etichetta, potrai partecipare alla mostra-in-progress qui da Acqua su Marte delle birre di design prodotte durante l’evento, oltre che al contest di Vetra, che premierà l’etichetta più bella e la utilizzerà per la sua nuova birra limited edition in uscita  breve.

More news coming soon, come si dice, ma nel frattempo ecco il calendario dei 5 artisti protagonisti delle nostre live performance:

Martedì 04 Francesco Guerrera (calligrafo) interpreta la PILS
Mercoledì 05 Emiliano Ponzi (illustratore) interpreta la BLACK
Giovedì 06 Salvatore Zanfrisco (disegnatore anatomista) interpreta la PALE
Venerdì 07 Roberta Deiana (food designer) interpreta la IPA
Sabato 08 Matteo Cuccato (character designer) interpreta la SAISON

Aggiornamento: l’artwork prescelto è stato quello di Martina, che è diventato poi l’etichetta della birra Pacifica, che vi presentiamo. Sulla pagina del birrificio Vetra, trovate tutte le occasioni per poterla assaggiare questa estate.

Complimenti a Martina e grazie a tutti i nostri meravigliosi beer designer!

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Calligrammi con Daniele TozziCALLIGRAMMI

Workshop pratico sulla realizzazione di Calligrammi a mano libera.
con Daniele Tozzi

Obiettivo: creare di almeno un artwork definitivo realizzato su carta formato A3 con inchiostro nero o a colori. Partendo dalle immagini che porta (possibilmente A3 ed in bianco e nero), ogni partecipante creerà il calligramma componendolo con la frase o le parole che lui stesso ha pensato.

Questo corso può considerarsi anche come secondo livello per chi ha già partecipato a quello sull’Hand lettering a Marzo 2016, e verterà su come la deformazione e l’alterazione delle lettere può essere utile per creare un disegno.

Primo giorno: introduzione teorica e storica sui calligrammi con la visione di slide di esempi nelle varie epoche fino agli artisti attuali più rappresentativi. Inizio della parte pratica, bozze veloci a matita per trovare l’incastro migliore delle parole, saranno eseguite varie prove anche su soggetti differenti per trovare la soluzione migliore.

Secondo giorno: definizione della bozza scelta e successiva fase di realizzazione del definitivo ad inchiostro nero o a colori. Nell’ultima ora saranno raccolti tutti i definitivi e posizionati sulla parete in modo da essere visionati e commentati assieme, trovando in ognuno punti di forza ed errori.

Materiali da portare: blocchi di fogli A3 di carta leggera (tipo Favini Schizza e Strappa 55gr), micromine con mine possibilmente H o 2H, marker con punta fine e superfine tipo FaberCastell PITT Artist Pen oppure Stabilo OHPen punte S e F, marker o punte più grandi a vostra scelta per i riempimenti, a scelta anche pennarelli colorati. Inoltre, chi è pratico di calligrafia e/o lettering può portarsi gli strumenti che più preferisce.

BIO
Daniele Tozzi (a.k.a. PEPSY) nasce nel 1981 a Roma, città dove vive e lavora.
Nella seconda metà degli anni novanta entra in contatto con la cultura underground e in special modo con il writing, passione che gli cambierà la vita spingendolo verso il mondo della grafica.
Attualmente lavora come graphic designer in ambito web, realizzando branding per aziende e privati. Nel corso degli anni mantiene vivo l’amore per lo studio delle lettere che elabora come forma d’arte, dapprima esprimendosi esclusivamente sui muri con una tag che lo ha reso noto, un’identità segreta, che lui preserva dalla stampa per tutelarsi legalmente e che da quindici anni è presente sulle vie delle diverse metropoli. La sua ricerca calligrafica lo porta a sperimentare le più disparate composizioni tipografiche, che nascondono citazioni di canzoni e slogan che determinano il background culturale dell’artista.

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